30.esimo Festival di Poesia Erotica

Sabato 26 febbraio 2022 al Teatro a l'Avogaria (ore 21:00)

Sabato 26 Febbraio 2022 - 21:00
Locandina 30.esimo Festival di Poesia Erotica.
Bando 30.esimo Festival di Poesia Erotica.

La Compagnia de Calza «I Antichi» bandisce pubblicamente per Sabato 26 febbraio 2022 nel Teatro a l'Avogaria (alle ore 21:00) la trentesima edizione del Festival Internazionale di Poesia Erotica «Baffo-Zancopè».

Inesorabile come ogni anno, andrà in scena ideato e organizzato in piena e totale autonomia dalla Compagnia de Calza «I Antichi» per iniziativa del Prior Grando Luca Colo de Fero Colferai con la par­tecipazione straordinaria del Priore Onorario Roberto Bob R. White Bianchin, con la collaborazione e l'ospitalità dell'indomito Teatro a l'Avogaria.

Il Festival è intitolato alla memoria del sommo poeta licenzioso del Set­tecento Zorzi Alvise Baffo, e a quel­la del fondatore della Compagnia de Calza Paolo Emanuele Zancopè, che vissero e operarono entrambi in cam­po San Maurizio dove la Com­pagnia ha la sua sede storica, e dove una lapide, posta dagli Antichi sulla casa dove Baffo ha vissuto, ricorda le imprese del gran­de poeta che, come scrisse Apol­linaire, cantò l’amore «con la mas­sima libertà e con grandiosità di linguag­gio».

Per il Carnevale 2022 la 30.esima edizione del Festival si terrà in carne e ossa (in corpore vili). È ob­bligatorio in­viare la propria com­posizione inedita con scadenza inde­rogabile ZIOBA GRASSO GIOVEDÌ 24 FEBBRAIO 2022. Tutte le poesie pervenute DOPO la mezzanotte potrebbero essere ignorate, e lo sa­ranno.

Il Festival di Poesia Erotica, com’è ormai tradizione consolidata, è aperto a tutti coloro, poeti celebrati e sconosciuti, che tengono le loro composizioni erotiche nascoste nei cassetti, senza distinzione di età, di sesso, di nazionalità e di religione.

Le iscrizioni al Festival, totalmente gratuite (la manifestazione non ha alcuno scopo di lucro), sono aperte: per partecipare è sufficiente inviare una poesia (una sola!) di carattere erotico, scritta in qualsiasi lingua o dialetto, reali o immaginari, alla Com­pagnia de Calza «I Antichi» uni­camente all'indirizzo di posta elettronica de I Antichi:

info(chiocciola)iantichi.org

Le poesie dovran­­no giungere entro e non oltre ZIOBA GRASSO GIOVEDÌ 24 FEBBRAIO 2022.

Si ORDINA agli autori di apporre chiaramente NEL TESTO della poesia, oltre al TITOLO dell'opera, il proprio NOME e COGNOME oppure e o anche l'eventuale PSEUDONIMO pre­ferito. Tutte le poesie per­venute e rispondenti a questi requi­siti ver­ranno successi­vamente e gratui­ta­mente pub­bli­cate da I Antichi Editori in volume elettronico e anche di carta.

Non vi sarà alcuna selezione preven­tiva né alcuna censura. Chiun­que può partecipare con qualsiasi com­posizione di qualsiasi tenore. Unica condizione posta dagli organiz­zatori è che gli autori in concorso dovranno obbligatoriamente essere presenti sul palcoscenico e leg­gere o recitare personal­mente la propria compo­sizione, in maschera, o in co­stume. Le poesie inviate, ma non rappre­sentate di persona, verranno lette ma considerate fuori dal concorso.

Al termine del Festival, realizzato in collaborazione con la storica Ac­ca­demia degli Acquavitai e con la casa editrice «I Antichi Editori», e spon­sorizzato da Bottega Maestri Vi­gnaioli e Distillatori produttori della celebre grappa Alexander, la giuria della Compagnia de Calza decreterà, a proprio insindacabile giudizio, tre vincitori, ai quali verranno assegnati i premi messi a disposizione dalla Compagnia e dalla Bottega spa.

Introdurrà la serata lo spiritaccio redi­vivo di Zorzi Alvise Baffo; con­durrà, come sempre, l’inarrivabile Prior Grando de «I Antichi» Luca Co­lo de Fero Colferai. La ravviveran­no gli ormai celeberrimi spot erotici della Grappa e del Prosecco Bottega, e gli interventi danzanti delle celeberrime Grisettone. La Dire­zio­ne Artistica del Festival è di Roberto Bianchin, la Regia di Luca Colferai.

La Compagnia de Calza «I Antichi» è altresì orgogliosa di rendere noto che il Festival non fruisce né ha mai fruito di alcun contributo pubblico. Non tanto perché non sia stato con­cesso, quanto perché non è nem­meno stato richiesto. E in ogni caso non sarebbe stato accettato.

Il Prior Grando
Luca Colo de Fero Colferai

Dato in Venezia,
11 gennaio 2022