Estate 2019

Piccolo Teatro Giardino Veneziano
de I Antichi

È In corso la stagione 2019 del Piccolo Teatro Giardino Veneziano de I Antichi (Calle Ochialera, Dorsoduro 1138/A) che ospita ogni settimana da giugno a luglio e poi di nuovo a settembre rappresentazioni teatrali originali o rielaborate, edite ed inedite, nuove, antiche, moderne, messe in scena da artisti veneziani e foresti; compagnie, gruppi e singoli. Il Piccolo Teatro Giardino Veneziano de I Antichi è aperto ad autori attori spettatori veneziani di garbo e foresti de sesto per la promozione e il godimento della cultura e della tradizione veneziana della civiltà, del teatro e della convivialità.

Abbiamo iniziato in maggio con «SelvaOscura» di e con Samuele Busolin per la regia di Enrico Zagni. Dal Teatro di Cittadinanza, con P.E.R. Venezia Consapevole e la tragicommedia farsesca di grottesca attualità «Veniceland - a Venezia è sparito il futuro» al grande Ruzante, con il Bilora dell'Associazione Culturale “Il Portico – Teatro Club”; passando per una versione hardcore del grande classico di Aristofane «Lisistrata» presentato dalla compagnia La Bautta - Fulvio Saoner; fino al monologo «Ultima notte Mia» di Erika Urban dedicato a Mia Martini. In luglio, invece: l'associazione BottegaVaga con «Le vere ricchezze» e la Cena Spettacolo in nero «La Specialità» della compagnia Op.64. In mezzo, inevitabilmente, le «momarie da giardino» de I Antichi, come l'immancabile appuntamento mensile con la cena spettacolare «Venezia nei Secoli» (tutta la storia di Venezia nei fatti, nelle parole e sulla tavola: dalle origini ai giorni nostri); e l'Omaggio al Conte Emile Targhetta de Greoux D'Audriffet il 13 luglio. In settembre si ripartirà con un «Florilegio goldoniano», ancora a cura dell'Associazione Culturale "Il Portico – Teatro Club", cui seguirà l'inedito «Casanova - Tutta la verità» omaggio ala grande casanovista Virgilio Boccardi, autore del testo recentemente scomparso. A conclusione un altro inedito inaspettato: «I Due Imbecilli - Due Come Noi» di e con Roberto Bianchin e Luca Colferai.

Tutte le serate, salvo diversa indicazione, sono ad ingresso libero ed inizio circa alle ore 20. Pri­ma e do­po lo Spet­ta­co­lo in fun­zio­ne il Ba­ca­re­to de I An­ti­chi con Spriz­zet­ti Om­bre Ci­che­ti e Piat­ti Cal­di. In caso di maltempo, quando possibile, le rappresentazioni si terranno nella Sala Grande de I Antichi. Controllate sempre il sito www.iantichi.org per informazioni e aggiornamenti.

Siamo sempre aperti a nuove collaborazioni e idee. Contattateci: Scrivi a I Antichi

Il giardino della sede de I Antichi è una piccola porzione del cinquecentesco orto botanico istituito nel sedicesimo secolo dal patrizio veneziano, e studioso peritissimo, Pietro Antonio Michiel. Michiel, descritto da Giovanni Marsili come «eruditissimo in molte dottrine, e particolarmente nello studio e cognizione delle piante, coltivando per questo un vago Orto ripieno di peregrini Semplici in Venezia a S. Trovaso» fu curatore dell'Orto di Padova e autore di uno splendido erbario manoscritto in cinque volumi, opera a cui aveva a lungo lavorato tra il 1553 e il 1565, avvalendosi di Domenico Dalle Greche per i più di mille disegni a colori; il manoscritto, andato perduto alla morte dell'autore, fu fortunatamente ritrovato alla fine del Settecento ed è conservato nella Biblioteca Nazionale Marciana.

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