L'intellettuale cerca la verità oppure vuole essere influente?

SIA ESSO ARTISTA, POETA, SCRITTORE, ESEGETA TUTTOLOGO

“Si tratta del fatto che egli non cerca la verità, ma vuole essere influente?”
Per dare risposte a questa domanda di Karl Popper è stata concepita da Inga Steimane una esposizione d’arte “ecumenica” di opere selezionate ad hoc, tutte di artisti lettoni in carriera impegnati a lanciare sfide, allestita nell’Art Space Riga per essere inaugurata il 16 dicembre 2011. L’iniziativa è stata intrapresa coinvolgendo le realtà lettoni (righesi la gran parte!) che costituiscono la rete di canali (compresi quelli economici e sociali) che conducono e convogliano le opere d’arte all’incontro con chi è attrezzato per esporle e promuoverle, oppure collezionarle (Associazioni, Gallerie d’arte, Collezionisti Privati). Tale esposizione è proposta, perciò, come tentativo sperimentale da replicare, eventualmente, a conclusione di ogni annata, per verificare le “influenze” esercitate con successo oppure fallite, e segnalare chi porta nuova verità artistica influente. Dando risposte anche a queste altre domande: Vuole essere influente l’artista? Vuole essere influente il curatore? Vuole essere influente il giornalista recensore? Digressionando ad libitum della modestia e della immodestia intellettuale degli artisti e di chi li deambigua compiendo esercizi scrittòri esegetici impressionanti più che comprensibili… disapprovati da Karl Popper.
Gli artisti selezionati dalla Steimane per la sua expo-salon sono numerosi (50 e più, di età diverse) e comprendono anche Ilze Jaunberga con due delle sue grandi tele (cm.200x120) del ciclo Evviva Carnevale!: “Chase the sun” e “Hotel des Bains”.

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