Appello Elettorale del Priore de I Antichi
Mi chiedono in molti, amici di vecchia data e semplici conoscenti, quale dei candidati a Sindaco di Venezia verrà appoggiato dalla Compagnia de Calza «I Antichi». Domanda legittima. Altrettanto legittima è la mia e nostra risposta: nessuno.
È la stessa risposta che, come Compagnia de Calza, diamo da ventinove anni, ciè da quando esistiamo. La stessa risposta che abbiamo dato, in tempi remoti e anche recenti, quando diversi partiti politici, anche di diverso orientamento, ci avevano chiesto un appoggio esplicito in cambio di posti e prebende, finanziamenti e incarichi di gestione di vari eventi cittadini, tra cui il Carnevale, giungendo fino a ipotizzare un loro sostegno a un'eventuale lista civica della Calza che i sondaggi accreditavano di alcune migliaia di voti e di almeno un paio di consiglieri comunali.
Non abbiamo mai accettato, noi che siamo un'associazione culturale senza scopo di lucro formata da liberi cittadini veneziani di venticinque famiglie di ogni ceto sociale, di mescolarci agli affari della politica cittadina, come hanno fatto e fanno, con esiti peraltro sconfortanti, altri esponenti della vita associativa e culturale della città. E non certo per qualunquismo, che non ci appartiene culturalmente, o per disprezzo della politica. Il contrario.
Proprio perché abbiamo considerazione e rispetto della politica, pensiamo che la politica non vada fatta dai saltimbanchi, pur avendo fatto, noi saltimbanchi, molti eventi che potevano avere -e sicuramente avevano- un segno politico e sociale preciso e ben individuato.
E come abbiamo rispetto per la politica, abbiamo lo stesso rispetto per le opinioni politiche dei singoli compagni de calza. Che sono molti ed hanno, inevitabilmente, molte idee diverse. È per questo che non abbiamo mai voluto, e non vogliamo, piegare la Compagnia de Calza a pressioni e sudditanze politiche in favore dell'una o dell'altra parte in competizione. Non abbiamo mai sottomesso la Compagnia de Calza a chicchessia, a nessun partito, a nessun potere. Tra i compagni de calza esistono, come in ogni associazione, le idee politiche più diverse. Noi le rispettiamo tutte. Perciò ciascun compagno de calza voterà, se riterrà di andare a votare, secondo le proprie inclinazioni, senza alcuna indicazione di un tipo o dell'altro da parte del Gran Priore e degli organi dirigenti dell'associazione. Perché questa è libertà. Perché questa è la nostra civiltà.
La Compagnia de Calza non è mai stata e non è in vendita. La Compagnia de Calza rimane fiera e indomabile nella sua assoluta indipendenza. Nella sua splendida e civile anarchia. Amata dal popolo, com'è stato scritto, e temuta dai potenti. Anche perché i politici (peggio per loro) passano. La Compagnia de Calza invece, inesorabilmente, rimane.
Compagnia de Calza «I Antichi»
Il Gran Priore
Roberto Bob R. White Bianchin
Dato in Venetia
4 marzo 2010
- diario di I Antichi
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